Il Mio Velo è un cardiofrequenzimetro da polso per il ciclismo. Il device impiega le più moderne tecnologie ottiche per il rilevamento della frequenza cardiaca e si propone come alternativa alle classiche fasce cardio da torace. Tramite connessione via Bluetooth Smart e ANT+, è compatibile con smartphone e sensori per il biking, ed è in grado di fare da ponte per il segnale ANT+ verso altri dispositivi per lo sport.

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Recensione Completa Mio Velo

Mio Velo ProfiloIl Mio Velo è un fitness tracker realizzato per le specifiche esigenze dei ciclisti. Privo di funzionalità di activity tracking, è sostanzialmente una variante del Mio Link e ne ripropone le caratteristiche di base.

Come il Mio Link, si tratta di un cardiofrequenzimetro con sensore a tecnologia ottica, per il rilevamento del battito del cuore attraverso il volume di sangue registrato sotto pelle, all’altezza del polso. Il device è leggero, robusto e comodo da indossare e punta a fare concorrenza alle più tradizionali fasce cardio basate su segnale elettrico, apprezzate per la loro precisione, ma poco pratiche da indossare per lunghi periodi di tempo.

Il Mio Velo consente l’attento monitoraggio della frequenza cardio del momento e il rispetto delle zone cardio, personalizzabili con l’app dedicata Mio GO.

In più, la doppia connettività negli standard Bluetooth Smart 4.0 e ANT+ permette di andare oltre la semplice sincronizzazione con smartphone e dà l’opportunità di usare il sensore in coppia con altri dispositivi per lo sport, come orologi GPS e bike computer.

Caratteristiche uniche del Mio Velo sono la compatibilità con i sensori per cadenza e velocità impiegati nel ciclismo e la sua utilissima funzione di “ponte” per il segnale ANT+, che il device può tradurre in Bluetooth e rimbalzare verso altri dispositivi per il fitness, concentrando in un unico posto tutte le metriche essenziali per un completo monitoraggio delle performance fisiche.

Il Mio Velo non è dotato di display, ma comunica attraverso una serie di messaggi luminosi al LED e l’app ad esso associata. Mio GO è naturalmente la prima candidata, ma il cardiofrequenzimetro può essere utilizzato anche con le principali app per il fitness disponibili sugli store on-line di Google e Apple.

Design e Materiali

Mio Velo RetroIl design del Mio Velo conferma quanto già visto con il precedente Mio Link. La soluzione adottata è esattamente la stessa e propone delle classiche linee da smartband sportiva, con cassa e cinturino in un pezzo unico, in silicone morbido e rinforzi attorno al corpo principale, dove è collocato il modulo centrale del Mio Velo.

Il cinturino è largo e dotato di traforatura per garantire la massima stabilità al polso senza creare problemi di traspirazione. Dimensioni e peso sono identici a quelli del Mio Link (rispettivamente 265 x 440 x 300 mm e 33.78 grammi), come identico è il design, ergonomico ed high-tech. L’unica differenza è il colore: il Mio Velo è infatti realizzato solo in blu vivace, con inserti in nero.

Il modulo centrale è rimuovibile e contiene il sensore ottico HR, la batteria ricaricabile ai polimeri di litio, l’interruttore on/off e il LED a 6 colori per le segnalazioni di stato della FC, delle zone cardio e del livello di carica.

Il Mio Velo è resistente all’acqua fino a 3 ATM (30 metri di profondità) e dotato di una basetta magnetica con cavo USB per la ricarica. Il cavetto in dotazione è fin troppo corto, ma il problema è facilmente risolvibile con una prolunga.

Meno gradito il fatto che le quattro placche di interfaccia sul retro della cassa del dispositivo (corrispondenti ai quattro dentini della basetta magnetica in dotazione) siano in un formato proprietario, diverso non solo da quello della concorrenza, ma anche da quello di altri device della stessa casa madre, come il Mio Alpha.

Caratteristiche e Funzionalità

Il Mio Velo ha due funzioni primarie. La principale è quella di integrare altri dispositivi sprovvisti di cardiofrequenzimetro con un accurato monitoraggio della frequenza cardiaca sul momento e per zone cardio di riferimento.

I progressi tecnologici stanno imponendo con sempre più forza i sensori ottici all’attenzione degli sportivi e Mio è stata tra le prime aziende a scommettere su questo formato, con la ferma intenzione di mandare in pensione le fasce cardio.

Il device promette prestazioni paragonabili a quelle di un ECG in qualsiasi situazione, dai tranquilli giri in bicicletta alle uscite più intense e competitive. Per ottenerle, utilizza i due LED verdi collocati nel retro del modulo, a diretto contatto con la pelle, per misurare il passaggio del sangue e calcolare, a partire da esso, la frequenza cardio corrispondente, ricavata grazie ad algoritmi standard riconosciuti dalla comunità internazionale.

Mio Velo AllenamentoLa seconda funzione, non meno importante, è quella di ponte per gli accessori ANT+, una caratteristica che sarà sicuramente molto apprezzata da tutti i ciclisti. Il Mio Velo è infatti dotato sia di Bluetooth Smart che di ANT+ ed è configurato per ricevere il segnale trasmesso nel secondo formato dai sensori per la velocità e la cadenza da bicicletta, convertirlo in un segnale Bluetooth a bassa energia e ritrasmetterlo verso device compatibili, insieme ai dati relativi all’HR.

Il che, nel caso specifico, significa principalmente lo smartphone (con app sportiva di nostra scelta) e – per suo tramite – orologi GPS e bike computer, molti dei quali altrimenti non in grado di riconoscere lo standard ANT+.

Questa sorta di “ponte radio” è tra l’altro a più canali e permette la simultanea sincronizzazione del Mio Velo con telefono, sportwatch, computer da bici e sensori per il biking, senza che l’uno escluda l’altro.

La mancanza di un display impedisce una consultazione immediata dei dati cardio su device, che tramite LED a luce variabile ci indicherà solo il livello generale di frequenza cardiaca (a riposo, leggera, moderata e massima), in modalità Zona di allenamento, e il nostro posizionamento (all’interno, al di sotto o al di sopra) rispetto alla zona cardio di riferimento, in modalità Allarme di zona.

L’app Mio GO per iOS e Android, necessaria per la configurazione del device, consente di impostare fino a 5 zone cardio diverse e per il ciclismo prevede un massimo di 4 profili bici, con specifica delle misure delle ruote, sensori ANT+ associati e così via, per fornire dati su velocità e cadenza.

I ciclisti interessati a software più evoluti possono comunque contare sul pieno supporto alle principali app del settore, come Stavra, Edmondo, Runtastic e molte altre.

La batteria ai polimeri di litio purtroppo limita le funzionalità del Mio Velo, che in regime di doppia connettività e monitoraggio cardio ha un’autonomia massima tra le 6 e le 8 ore, come il Mio Link. Il che, tradotto in termini in pratici, significa che saremo costretti alla ricarica in previsione di ogni uscita importante, mentre potremo scordarci la basetta magnetica per qualche giorno solo in occasione di allenamenti quotidiani più brevi.

Funzioni di Activity Tracking

Il Mio Velo è un buon cardiofrequenzimetro e pur essendo destinato soprattutto ai ciclisti, mantiene intatti i pro e contro del suo predecessore, il Mio Link.

Il telaio è praticamente lo stesso ed è ugualmente comodo da indossare. Se Mio voleva dimostrare quanta differenza passi, in termini di comfort, tra un piccolo dispositivo da polso ed una più ingombrante fascia cardio, c’è sicuramente riuscita.

Naturalmente occorre prestare particolare attenzione al posizionamento del sensore sul braccio. L’aderenza deve essere perfetta e non lasciare spiragli di luce ambientale, che potrebbero disturbare quella artificialmente emessa dai LED a contatto della pelle.

Mio Velo CiclismoIl manuale mostra chiaramente due differenti posizioni, a seconda che il Mio Velo sia utilizzato per il running o il ciclismo. Nel primo caso lo indosseremo normalmente, nel secondo in posizione rovesciata, con il sensore a contatto con la parte interna del polso/braccio, ma sempre e comunque lontano dall’osso. È anche consigliabile indossarlo sullo stesso braccio su cui si trova l’eventuale orologio GPS accoppiato, per minimizzare le perdite di segnale.

Questo è un problema soprattutto sott’acqua, dove la massa liquida riduce drasticamente la portata sia del Bluetooth che dell’ANT+.

Il monitoraggio cardio è, come per il Mio Link, meno preciso in acqua ma attendibile sia nella corsa che nelle prove in bicicletta. Permane una certa tendenza a sovrastimare (di poco) la frequenza cardiaca e a rilevare occasionalmente picchi inesistenti.

La possibilità di settare zone cardio multiple, ciascuna con massimi e minimi specifici, è utile e permette di preconfigurare il dispositivo per diversi tipi di allenamento.  Lo stesso vale per la previsione di più profili bici, configurabili individualmente, anche se non è consentito, ad esempio, inserire manualmente le misure delle ruote (per il calcolo della velocità). Dovremo attenerci alla selezione proposta in-app, che però non copre ogni evenienza.

L’integrazione con sensori per il ciclismo è un gradito bonus e trasformerà il vostro smartphone in un bike computer, se non ne avete già uno, ma questo dipende molto dal tipo di sistema operativo. L’app Mio GO è compatibile con Android e iOS ed è un buon punto di partenza per le metriche ciclistiche di base, ma utenti più avanzati vorranno sicuramente qualcosa di meglio.

Per iOS, il supporto al bridging ANT+ dei sensori di cadenza e velocità è assicurato da più app di terze parti, mentre per Android, al di fuori di Mio GO, la situazione varia a seconda delle app specifiche.

Per entrambi i sistemi operativi è invece escluso a priori il riconoscimento dei sensori di potenza, una funzionalità che era stata promessa da Mio sotto forma di aggiornamento firmware ma che non si è mai concretizzata.

Monitoraggio del Sonno

Il Mio Velo è un cardiofrequenzimetro in senso stretto e non è dotato, per ovvi motivi, di monitoraggio del sonno. Manca un accelerometro per il rilevamento dei movimenti notturni e non aiuta neanche la limitata autonomia della sua batteria, difficilmente superiore alle 8 ore.

È però possibile impiegarlo per monitorare la frequenza cardiaca a riposo durante la notte, e magari confrontare questi dati con app dedicate.

Notifiche

Il Mio Velo non è dotato di display e il suo LED a 6 colori serve solo per le segnalazioni legate alla frequenza cardiaca, non per il supporto alle smart notification, come avviene invece in smartband per l’activity tracking come il Misfit Shine 2.

Un normale utilizzo di questo device prevede comunque il probabile accoppiamento ad un orologio GPS per lo sport indossato sullo stesso braccio, quasi sempre configurato per la ricezione di notifiche.

 

 

Scheda Tecnica

  • Caratteristiche generali
    Materiale: Silicone morbido
    Batteria: polimeri di litio ricaricabile tramite USB
    Autonomia: fino a 8 ore
    Impermeabilità: 3 ATM
  • Dimensioni
    Dimensioni: 265x440x300 mm (lxwxh)
    Peso: 33,7 g
  • Sensori
    Sensore ottico per il monitoraggio della frequenza cardiaca
  • Connettività
    Bluetooth Smart (4.0) e ANT+
  • Compatibilità
    SMARTPHONE E TABLET
    iPhone 4S/5/5C/5S/6/6 Plus
    iPod Touch 5
    iPad 3/4/Air/Mini
    Samsung Galaxy S4/S5
    Samsung Galaxy Note 3
    Google Nexus 4/5
    Android 4.3 Jelly Bean e superiori con Bluetooth Smart 4.0
    OROLOGI GPS
    Garmin Fenix
    Garmin Forerunner (tutti i modelli)
    Garmin Vivofit
    Garmin Vivosmart
    Polar Loop
    Timex Ironman Global Trainer/tutti gli Ironman Race Trainer Pro/tutti gli Ironman Run Trainer GPS
    Suunto Ambit/Ambit2/Ambit2 S
    BIKE COMPUTER E SENSORI
    Garmin Edge 305/500/510/705/800/810/1000
    Touring Plus
    Garmin eTrex 30
    Garmin Montana 600/650/650t
    Garmin Monterra
    Garmin GPS MAP 62s/62sc/62st/64s/64st
    iBike iPro/iDash+Power
    Joule/2.0/3.0/GPS
    Magellan Cyclo 315/505/505hc
    Mio Cyclo 105/305//315/315hc/505
    Falke Outdoor Pantera Series
    Cateye Stealth 50
    Garmin GSC10 Sensore Cadenza/Velocità

 

Vantaggi e Svantaggi

vantaggi

Vantaggi

  • Zone cardio multiple
  • Compatibilità con sensori per velocità e cadenza da bicicletta
  • Connettività Bluetooth e ANT+
  • Ponte per periferiche ANT+
  • Utilizzabile con app di terze parti

svantaggi

Svantaggi

  • App elementare
  • Deve essere posizionato con cura
  • Privo di display
  • Non supporta i sensori di potenza
  • Autonomia limitata

 

Le Nostre Opinioni

Il Mio Velo è per i ciclisti ciò che il Mio Link è per tutti gli altri sportivi, ovvero una “comoda” scusa per lasciare nel cassetto le amate (e odiate) fasce cardio e aggiungere ai propri allenamenti l’importante dimensione della frequenza cardiaca, senza dover sopportare equipaggiamenti scomodi o fastidiosi.

La doppia connettività Bluetooth e ANT+ continua ad essere tra le principali qualità di questa linea di cardiofrequenzimetri, insieme al supporto per più zone cardio configurabile tramite app Mio GO.

Ad esse, il Mio Velo aggiunge ora la funzione di ponte per permettere l’impiego di periferiche per il ciclismo anche su device originalmente non compatibili con questo tipo di segnale, rendendo di fatto ogni smartphone un potenziale mini-computer da ciclismo.

Il supporto ai sensori di potenza lo avrebbe reso ancora più appetibile, ma anche così il Mio Velo è una soluzione pratica per avere in un colpo solo monitoraggio HR e dialogo tra accessori Bluetooth e ANT+.

Voti Finali

  • Design - 8.0/10
    8.0/10
  • Materiali - 7.9/10
    7.9/10
  • Rilevazione - 8.2/10
    8.2/10
  • Qualità / Prezzo - 8.5/10
    8.5/10

Voto Totale

8.2/10

 

 

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